Il derby non ha tradito le attese: davanti al tutto esaurito della Fiera Ice Arena, Milano e Bolzano regalano emozioni fino all’overtime, che premia i Foxes su un generosissimo Milano, gravato da pesanti assenze. Si finisce tra gli applausi, per una sfida all’altezza dei grandi derby del passato.
PRIMO PERIODO: Il Milano si presenta a questo match con ulteriore assenza: oltre a quelle di Houde, Allison, Finoro, Houde e Saracino si aggiunge anche a quella di Dal Colle. Così coach Shedden inizia con una prima linea composta da Pietroniro, Cuglietta e Madaschi. La quarta, invece, da McKegg e Kostner, a cui si aggiunge un altro attaccante a rotazione per completare il blocco. Partita che entra subito nel vivo con tanta intensità. Si segnala una buona incursione di Madaschi, ma l’assist dell’attaccante rossoblù si perde davanti allo slot dei biancorossi. Ritmo forsennato e continui capovolgimenti di fronte. Il Bolzano sfrutta bene la zona neutra, e non disdegna neanche un po’ di forecheking. Mantenuto riesce a portarsi dalle parti di Smith che deve opporsi ad un rovescio dell’attaccante oriundo. Il match scorre via molto veloce. Il Milano prova a giocarsi la carta delle ripartenze in velocità e riesce a produrre qualche tiro in più rispetto ai rivali, ma Domingue è sempre pronto anche se le iniziative rossoblù non sono così velenose. A partire dal 8’ arriva una grande pressione dei Foxes. L’ex di turno Smith diventa un autentico baluardo quando ferma tre incursioni degli altoatesini specialmente su un tiro del difensore Kivihalme, a conclusione di un’azione in velocità, e di un rovescio di McClure lanciato a rete. Al 10’24 un primo e rilevante episodio: arriva la rete ospite di Larcher su tocco nello slot dopo che Ratcliffe era riuscito a servire il disco piombando, però, addosso a Smith. Dopo una lunga revisione del video replay, da degli arbitri, durata qualche minuto, il goal è stato annullato. Appena si torna a giocare, i padroni di casa sbloccano il punteggio. Caamano riceve un disco sulla balaustra, si smarca con mestiere e poi trafigge Domingue. Con il vantaggio, il Milano gioca con più insistenza nel terzo difensivo avversario e crea un buon volume di gioco. Caamano ancora protagonista, ma Domingue ci mette il bastone. I rossoblù continuano sulle ali dell’entusiasmo, ma non riescono a sfruttare il “momentum” positivo. In un periodo sostanzialmente corretto e senza penalità, il primo tempo si chiude con i milanesi avanti di uno.
SECONDO PERIODO. Il Milano parte di gran carriera e cerca di portare dei dischi dalle parti di Domingue che deve intervenire più di una volta. Ratcliffe cerca un tiro dalla distanza con Smith fuori dai pali, ma nulla di fatto. Il Milano continua a piazzare dei dischi velenosi, ma dal nulla arriva il pareggio dei Foxes con Elson. Il giocatore nordamericano prende il tempo alla difesa milanese e poi si presenta nello slot rossoblu superando Smith sotto i gambali. Milano non accusa il colpo e si riporta in vantaggio dopo pochi minuti grazie ad una deviazione sotto misura di Chiodo su tiro dalla blu di Gios. La Fiera Ice Arena esplode. Il match si accende anche sul paino fisico: scoppia una bagarre tra Grant e Digiacinto che non se le mandano a dire. Segue una lunghissima pausa con gli arbitri impegnati a controllare un colpo di bastone Valentine. I due minuti assegnati al capitano rossoblu si sommano ad un minuto residuo di penalità per Albis. Una doppia superiorità numerica che il Bolzano non riesce a capitalizzare complice la perfetta applicazione tattica difensiva del terzetto rossoblu arrocato davanti a Smith. La diga regge fino alla liberatoria seconda sirena. Si va al secondo riposo sul 2-1 per il Milano.
TERZO PERIODO Il pari non si fa attendere. Chiodo commette fallo in zona neutra cercando di recuperare un disco. Il Bolzano capitalizza grazie ad un perfetto one-timer di Ratcliffe dal cerchio d’ingaggio. Sul 2-2 è il Milano a riprendere l’inerzia sempre spinto dal tifo incessante. Prima Hannoun dallo slot, poi Chiodo sottomisura impegnano Domingue. Il vantaggio arriva al nono ed è ‘made in Sweden’: l’intesa Frycklund- Lindquist è perfetta. Una triangolazione che l’ultimo arrivato in casa rossoblu chiude in rete. Quando il Milano sembra poter incanalare la partita, il Bolzano trova il pari con un tiro nel traffico di van de Leest. Si arriva così alla sirena sul 3-3, risultato che richiama alla mente lo storico pareggio del 1991. Ma c’è un overtime da giocare. E ne ha di più il Bolzano. Lo slalom di Schneider chiude la contesa. La capolista rimane imbattuta. I rossoblu si portano a casa un punto.
TABELLINO MILANO HC - HC BOLZANO 3-4 OT (1-0; 1-1; 1-2; 0-1 )
|
PERIODO |
MINUTO |
MARCATORE |
SQUADRA |
NOTE |
PARZ. |
|---|---|---|---|---|---|
|
1° |
10’39” |
Caamano |
MHC |
1-0 |
|
|
2° |
4’17” |
Elson |
HCB |
1-1 |
|
|
2° |
7’51” |
Chiodo |
MHC |
2-1 |
|
|
3° |
2’10” |
Ratcliffe |
HCB |
sup.num. |
2-2 |
|
3° |
8’56” |
Lindquist |
MHC |
3--2 |
|
|
3° |
14’19” |
van de Leest |
HCB |
3-3 |
|
|
OT |
2’11” |
Schneider |
HCB |
3-4 |
Tabellino completo: https://ice.hockey/stats/
HIGHLIGHTS: